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Problematiche in materia di tutela e controllo ambientale e di salvaguardia del patrimonio naturale in seguito alle disposizioni della legge 7 aprile 2014 n. 56 Proposte urgenti per Governo e Osservatorio Nazionale

Associazioni firmatari

Associazioni firmatarie

Le scriventi Associazioni, unite nel Tavolo di coordinamento che ha elaborato l’Agenda ambientalista, portano alla Loro attenzione e a quella dei soggetti istituzionali maggiormente coinvolti, la grave situazione determinatasi, su diverse materie ambientali, con la legge 56/2014 relativa al passaggio di funzioni dalle Province ad enti diversi, nonché con altre normative correlate.

La situazione rappresenta un grave vulnus a contesti importantissimi di tutela ambientale quali la vigilanza, la gestione e conservazione del territorio naturale, la cura della fauna selvatica e altro ancora, e richiede interventi urgenti che pongano un rimedio straordinario in attesa di un compiuto ed efficace riordino delle competenze.

Riordino che, a nostro avviso, deve tenere conto della necessità che funzioni prima svolte dalle province vengano affidate ad altri Enti che già svolgono funzioni similari permettendo di semplificare e rendere più razionale ed efficace la gestione di molte materie ambientali. E’ auspicabile, ad esempio, che per le autorizzazioni ambientali non si ripetano duplicazioni di competenze tra diversi livelli istituzionali, e queste non si confondano con funzioni di controllo che devono essere demandate a organismi specifici. Ad esempio, la gestione dei siti natura 2000 andrebbe demandata alle aree protette nazionali o regionali, per quei siti che ricadono interamente o parzialmente nel territorio dell’area protetta, sono ad essa contigui o in prossimità della stessa. Alternativamente e comunque per gli altri siti, la gestione dovrebbe far capo alla Regione, ente in grado di avere una visione d’insieme degli obiettivi della rete. È comunque da evitare la parcellizzazione della gestione dei siti come quella che verrebbe determinata dal suo affidamento ai comuni, che per numerose ed evidenti ragioni (risorse umane, competenze specifiche, scala geografica) non sono idonei ad occuparsi della materia, come per altro dimostrato dalle difficoltà già riscontrate con i processi autorizzativi.

A seguire, una sintesi della situazione e una serie di proposte, che ci permettiamo di definire urgenti, da attuare in sede governativa ovvero da sottoporre all’Osservatorio Nazionale per l’attuazione della legge “Delrio” 56/2014. (altro…)

Fermiamo l’eliski: con una legge di regolamentazione nazionale

Parco Adamello

Parco dell’Adamello – Foto di D. Furlanetto

Di seguito è disponibile il documento elaborato da CIPRA ITALIA, alla quale aderisce la Federazione Nazionale Pro Natura, sulla necessità di contenere la pratica dell’eliski, pericolosa e fortemente impattante sui fragili equilibri alpini. Uomo e Territorio Pro Natura condivide le preoccupazioni e sostiene le richieste formulate dal Consiglio Direttivo di Cipra Italia, così riassunte:

La recente clamorosa decisone di Giuseppe Miotti di dimettersi dall’Associazione delle Guide Alpine Italiane, in polemica con l’accondiscendenza verso la pratica dell’eliski da parte di questa e con l’attribuzione del patrocinio ad una manifestazione di free ride da parte del Collegio delle Guide Regionali Lombarde, ci offre lo spunto per tornare a sollecitare una rigorosa normativa a livello nazionale in materia di sorvolo a bassa quota degli elicotteri (non solo eliski) per scopi ludici. Mentre negli altri Paesi alpini l’utilizzo ludico dei velivoli a motore o è vietato o è seriamente regolamentato, in Italia vige una sorta di deregulation dove ognuno fa, impunemente, quello che gli pare. Si aggira il divieto perfino nelle Province Autonome, e nemmeno nelle aree protette si riesce ad ottenere il silenzio dei rotori. (altro…)

APPELLO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E AI CONSIGLIERI REGIONALI LOMBARDI

Signor Presidente, signore e signori componenti dell’Assemblea legislativa lombarda,
nelle prossime ore dovrete esprimervi sul progetto di legge recante ‘Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e per la riqualificazione del suolo degradato’.

Si tratta di un testo che ci lascia sconcertati, per la palese contraddittorietà tra titolo e dispositivo della norma. (altro…)

Lettera delle Associazioni ambientaliste al Presidente del Consiglio

Gentile dottore Matteo Renzi,
Presidente del Consiglio dei Ministri

Gentile dottore Graziano Delrio
Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

p.c. Gentile dottore Gian Luca Galletti Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Roma, 7 novembre 2014

Gentile Presidente Renzi,

le sottoscritte associazioni ambientaliste riconosciute, riscontrando la mancanza di un indirizzo collegiale del Governo nell’affrontare la crisi economico-finanziaria del Paese secondo una visione coordinata e unitaria che tenga conto della sostenibilità ambientale e sociale e della necessaria innovazione ecologica dell’economia, le chiedono un incontro per presentarle le analisi e le richieste contenute nel documento “Agenda ambientalista per la ri-conversione ecologica del Paese”.

Allo stato attuale delle cose, riteniamo che non abbia alcun senso proseguire sulla strada di uno sviluppo economico “Business As Usual”. La grave crisi economico finanziaria globale, che si riverbera nel nostro Paese con effetti molto pesanti sul tessuto sociale e ambientale è drammaticamente legata ad un deficit ecologico sempre più imponente al quale, con il passare del tempo e dell’inazione politica, diventerà impossibile porre rimedio.

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APPELLO NAZIONALE PER LA SALVAGUARDIA DEI CORSI D’ACQUA DALL’ECCESSO DI SFRUTTAMENTO IDROELETTRICO

Le associazioni ambientaliste, culturali e tecnico-scientifiche e i comitati di cittadini di seguito elencati

PRESO ATTO

– del ritardo da parte del Governo italiano, delle Autorità di Bacino e delle Regioni nel completo recepimento della Direttiva Quadro sulle Acque, 2000/60/CE, che sostiene la necessità di ristabilire la buona qualità dei corsi d’acqua e comunque di non degradarne le condizioni ecologiche;

– della necessità di promuovere azioni tese al risparmio delle risorse e dei beni comuni, alla conservazione e alla corretta gestione del paesaggio e al rispetto degli habitat naturali sulla base dei principi di partecipazione e di precauzione;

CONSTATATO

– che meno del 10% dei corsi d’acqua alpini mantiene ancora condizioni di naturalità elevata – cioè non è perturbato da derivazioni, da alterazioni morfologiche significative e da immissione di inquinanti; che i restanti corpi idrici sono in gran maggioranza sfruttati da derivazioni a scopo idroelettrico e/o irriguo, ingenti e in successione, che in alcuni periodi dell’anno spesso arrivano a prosciugarne interi tratti;

– che anche nei corsi d’acqua appenninici e nel resto del territorio italiano il livello di sfruttamento delle acque superficiali e la pressione sui corpi idrici sta rapidamente aumentando, al contrario di quanto richiederebbero gli obiettivi delle direttive europee;

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Progetto Stambecco Adamello: save the date!

stambecco, censimento, Adamello

Punto di osservazione in Val Salarno – foto di L.Zamprogno

L’Associazione Uomo e Territorio Pro Natura organizza un incontro preparatorio al censimento primaverile dello Stambecco delle Alpi, che avrà luogo (se le condizioni ambientali lo permetteranno, in caso contrario verrà posticipato) nel week end del 31 maggio/1 giugno 2014.

L’appuntamento è per mercoledì 16 aprile alle ore 21,00 a Breno (BS), presso l’Auditorium della Comunità Montana di Valle Camonica di Piazza Tassara 3.

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Riforma della Legge sui Parchi: attacco alla natura

Comunicato stampa di CTS, FAI, Italia Nostra, LIPU, Mountain Wilderness, Pro Natura, Touring Club Italiano e WWF Italia

Caccia nei parchi, silenzio assenso sulle nuove opere di trasformazione del territorio, tassa sugli impatti ambientali, gestione dei parchi in mano ai Comuni, interessi privati delle imprese agricole nei consigli direttivi, così il Senato prepara l’attacco alla Natura d’Italia.
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