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Monthly Archives: novembre 2014

APPELLO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E AI CONSIGLIERI REGIONALI LOMBARDI

Signor Presidente, signore e signori componenti dell’Assemblea legislativa lombarda,
nelle prossime ore dovrete esprimervi sul progetto di legge recante ‘Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e per la riqualificazione del suolo degradato’.

Si tratta di un testo che ci lascia sconcertati, per la palese contraddittorietà tra titolo e dispositivo della norma. (altro…)

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Lettera delle Associazioni ambientaliste al Presidente del Consiglio

Gentile dottore Matteo Renzi,
Presidente del Consiglio dei Ministri

Gentile dottore Graziano Delrio
Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

p.c. Gentile dottore Gian Luca Galletti Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Roma, 7 novembre 2014

Gentile Presidente Renzi,

le sottoscritte associazioni ambientaliste riconosciute, riscontrando la mancanza di un indirizzo collegiale del Governo nell’affrontare la crisi economico-finanziaria del Paese secondo una visione coordinata e unitaria che tenga conto della sostenibilità ambientale e sociale e della necessaria innovazione ecologica dell’economia, le chiedono un incontro per presentarle le analisi e le richieste contenute nel documento “Agenda ambientalista per la ri-conversione ecologica del Paese”.

Allo stato attuale delle cose, riteniamo che non abbia alcun senso proseguire sulla strada di uno sviluppo economico “Business As Usual”. La grave crisi economico finanziaria globale, che si riverbera nel nostro Paese con effetti molto pesanti sul tessuto sociale e ambientale è drammaticamente legata ad un deficit ecologico sempre più imponente al quale, con il passare del tempo e dell’inazione politica, diventerà impossibile porre rimedio.

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APPELLO NAZIONALE PER LA SALVAGUARDIA DEI CORSI D’ACQUA DALL’ECCESSO DI SFRUTTAMENTO IDROELETTRICO

Le associazioni ambientaliste, culturali e tecnico-scientifiche e i comitati di cittadini di seguito elencati

PRESO ATTO

– del ritardo da parte del Governo italiano, delle Autorità di Bacino e delle Regioni nel completo recepimento della Direttiva Quadro sulle Acque, 2000/60/CE, che sostiene la necessità di ristabilire la buona qualità dei corsi d’acqua e comunque di non degradarne le condizioni ecologiche;

– della necessità di promuovere azioni tese al risparmio delle risorse e dei beni comuni, alla conservazione e alla corretta gestione del paesaggio e al rispetto degli habitat naturali sulla base dei principi di partecipazione e di precauzione;

CONSTATATO

– che meno del 10% dei corsi d’acqua alpini mantiene ancora condizioni di naturalità elevata – cioè non è perturbato da derivazioni, da alterazioni morfologiche significative e da immissione di inquinanti; che i restanti corpi idrici sono in gran maggioranza sfruttati da derivazioni a scopo idroelettrico e/o irriguo, ingenti e in successione, che in alcuni periodi dell’anno spesso arrivano a prosciugarne interi tratti;

– che anche nei corsi d’acqua appenninici e nel resto del territorio italiano il livello di sfruttamento delle acque superficiali e la pressione sui corpi idrici sta rapidamente aumentando, al contrario di quanto richiederebbero gli obiettivi delle direttive europee;

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